TESTIMONI DELL'AMORE"Chi ama dimora in Dio"(1Gv4,16). Il Padre si è rivelato a noi come Amore. "Dio è Amore",afferma l'apostolo Gi ovanni.

A testimoniare che non siamo soli su questa terra, a rassicurare i suoi figli persi in questa valle di lacrime Dio manda a noi il Figlio, l'Emmanuele,il Dio con noi e per noi. I figli di Dio non sono abbandonati al loro destino, ma aiutati, accompagnati, custoditi da un Padre che non carica pesi troppo gravosi sulle spalle altrui, ma in Gesu' è il primo a portarli. Questo è l'essenziale della nostra fede, l'imperativo di oggi: Dio Amore, credere al suo Amore, rispondere al suo Amore amando.

 

Come riconoscere che dimoriamo in Dio? "Se osserverete i miei comandamenti rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo Amore"(Gv. 15,10).Cartina del tornasole del nostro dimorare in Dio consiste, quindi, nell'osservanza della sua legge. Ma Gesù non ha forse detto :“Se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel Regno dei cieli ?”(Mt 5,20) Non ha forse invitato il giovane ricco ad andare oltre la pura osservanza della legge e a seguire le esigenze radicali dell’Amore? La legge, infatti non ci giustifica. Quello che Gesù ci chiede e’: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutte le forze e il prossimo tuo come te stesso”. E’ questo il nuovo comandamento che sussume tutti gli altri:”Che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato, cosi’ amatevi anche voi gli uni gli altri”(Gv.13,34).

 S.Gregorio in una delle sue omelie afferma che il Signore mandava i discepoli a predicare a due a due “perché due sono i precetti della carita’: l’amore di Dio e l’amore del prossimo”. “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri”(Gv.13,35). S.Gregorio continua: “Il Signore manda i discepoli a due a due a predicare per indicarci tacitamente che non deve assolutamente assumersi il compito di predicare chi non ha la carita’ verso gli altri. Infatti “Se uno dicesse “io amo Dio”e odiasse il suo fratello è un mentitore.Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede”(1Gv.4,20).

 Spia del nostro autentico dimorare in Dio e’, dunque, questo tipo di Amore :“Amatevi gli uni gli altri come IO vi ho amati”. E come ci ha amati Gesu’? “Nessuno ha un amore piu’ di grande questo:DARE LA VITA PER I PROPRI AMICI, voi siete miei amici se fate cio’ che vi comando. Questo vi comando: AMATEVI GLI UNI GLI ALTRI”.(Gv15,13-14.17)

 

 Siamo veramente disposti a dare la vita per il fratello? Sto parlando non del fratello in astratto,ma di chi ci vive accanto, di chi non sopportiamo, di colui del  quale spesso pensiamo o diciamo “C’è, ma se non ci fosse, sarebbe meglio!”,di colui che ci infastidisce o non ci comprende, di colui che ci mette i bastoni tra le ruote qualunque cosa facciamo o diciamo, eccetra eccetra....Chi di noi è veramente disposto a versare il proprio sangue per gli altri? Mi sto riferendo anche ad un sangue incruento, a quella goccia di vita che ogni giorno senti venir meno perché hai amato, perche’ chi ama veramente è pronto a pagare di persona. L’amore, infatti non è un sentimento, ma un atto di volonta’. “Il sentimento”,diceva Gesù a suor Faustina Kowalska, “non è in tuo potere”. Dunque una volta che abbiamo sperimentato questo Amore, l’Amore personale che Dio ha per ciascuno dei suoi figli , l’Amore riversato nei nostri cuori, una volta che abbiamo detto sì a questo Amore, come bicchieri traboccanti non possiamo tenere per noi quest’acqua viva, questa luce accesa nelle nostre vite: “Non si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perche’ faccia luce a tutti quelli che sono nella casa”(Mt 5,15).
 

 

Chi ama dimora in Dio, partecipa della sua stessa vita ed irradia nel mondo la sua presenza e per dirla con Chiara Lubich: “Irradia Dio che deve trasparire dal nostro animo, dal nostro cuore, dalle nostre parole, dal nostro volto, atti, dal nostro silenzio, dal nostro vivere; dobbiamo lasciare una scia luminosa della Sua presenza , di Lui presente in noi, fra le macerie del mondo, che vive o che crolla, nella lode o nella vanita’di tutte le cose, a sgabello o nello sgombero di tutto per il posto del Tutto, del Solo, dell’Amore”.

 Cosa vuole Dio da noi? Se Dio è Amore, se Dio è come il sole e come la luce, essendo noi figli suoi, ci vuole piccole luci. A somiglianza di Cristo ci vuole piccoli Cristo, a somiglianza di Maria, altri Maria. Dobbiamo contagiare gli altri con l’Amore. Questo si realizzera’ soltanto se la nostra anima sara’ unita a Dio perchè la carita’ ci porta all’unione con Lui e con i fratelli, altrimenti il nostro apostolato sara’ semplice propaganda perche’ non credibile, non animato dallo Spirito di Dio che è unione dei cuori.

                

                                                                                                  Gabriella

                                                                            

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