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Meditando la Passione di Gesù

 

Cari lettori,

siamo in Quaresima, vi invito a meditare e a guardare lo spettacolo meraviglioso del Crocifisso che ci parla d’amore. Egli accetta di essere schiaffeggiato, sputato, umiliato, flagellato, inchiodato sulla croce per amore nostro, in tutto il Suo soffrire ci ha rivelato il Suo amore per noi!

Descrizione: Descrizione: Descrizione: Descrizione: C:\Users\LUCREZIA\AppData\Local\Microsoft\Windows\Temporary Internet Files\Content.IE5\YG7Q3KM2\Foto164.jpgGesù già sapeva quel che doveva passare e, prima di essere arrestato, nell’Orto degli Ulivi, ha sofferto nell’anima, passando dei momenti di angoscia, di paura, di tristezza; era talmente angosciato che sudava sangue, più era angosciato e più intensamente pregava, questo ci insegna che nei momenti di tristezza e di angoscia dobbiamo avvicinarci di più alla preghiera per acquistare forza e coraggio.

Gesù è stato anche flagellato per amore nostro: proviamo a immaginare con la mente e con il cuore che cosa siano dei flagelli fatti con corde che ti strappano la carne, con il film “Passion” possiamo farcene un’idea, la flagellazione era riservata ai delinquenti e agli schiavi, che cattiveria, il Santo, il Re dei re, fatto a brandelli! Ancora oggi è flagellato: quante volte, noi cristiani Lo flagelliamo con i nostri peccati (superbia, invidia, gelosia, odio, impurità e altro ancora).

Il profeta Isaia (53,3-5) aveva predetto di Lui: “Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.  Eppure Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori, e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.”.

 

 Non bastava che fosse flagellato, Gli misero sul capo una corona di spine, che percossero con una canna per far penetrare più in profondità le spine sulla fronte, tutto il Suo volto santo, sofferente, fu coperto di sangue, soffermiamoci un momento a riflettere, immaginiamo il dolore che ha provato Gesù nell’incoronazione di spine…vorremmo consolarlo…come? Quando siamo davanti ad un malato che soffre nel letto e ci chiniamo a consolarlo, ci prendiamo cura di lui, è a Gesù che lo facciamo. Descrizione: Descrizione: Descrizione: Descrizione: D:\Documents and Settings\master1\Desktop\27022013battipaglia.jpgQuante volte, presi dalle tante cose da fare o peggio ancora dal nostro egoismo, passiamo indifferenti davanti a un malato o a una persona che chiede aiuto. Chi ha bisogno, magari, è proprio in casa nostra, lo abbiamo vicino, eppure non muoviamo nemmeno un dito!

Descrizione: Descrizione: Descrizione: Descrizione: C:\Users\LUCREZIA\AppData\Local\Microsoft\Windows\Temporary Internet Files\Content.IE5\ZGFBRRYO\Foto161.jpgUn giorno Gesù apparve a S. Teresa tutto insanguinato e coronato di spine, e alla Santa che voleva compatirLo, disse: “Teresa, non mi compatire per le ferite e le spine dei Giudei, ma per le piaghe che mi fanno i peccatori”. Con le piaghe aperte, dalle quali si intravedevano le ossa, Gesù, mezzo morto, portò la croce sulle spalle, mi chiedo come ha fatto! Per amore nostro, con le gambe tremanti, cadendo, Gesù è andato avanti, ha voluto portare i nostri peccati su di Sé, ha accettato la morte sulla croce. A imitazione di Gesù, portiamo le nostre croci quotidiane, seguiamo l’esempio di Gesù che ha portato una croce davvero pesante per amore nostro, per salvarci dall’inferno e per aprirci le porte del Paradiso, siamoGli riconoscenti, ringraziamoLo ogni giorno con preghiere. Meditiamo con la preghiera del Santo Rosario la via dolorosa di Gesù, facciamo sacrifici, digiuni, in questo periodo quaresimale, e soprattutto lasciamoci perdonare per i nostri peccati e per le offese recate a Gesù con il sacramento della Riconciliazione, facciamo pace con Dio, Lui che é un Padre buono e misericordioso, che perdona sempre i suoi figli e ci vuole eternamente bene. 

                                                                                                                                                                             Buon cammino di Santa Quaresima.

                             

                                                                                                                                                                                                          Sorella Anna